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[Benessere tra oriente e occidente] Il concetto di benessere risente in maniera diretta dal livello culturale di ogni epoca e paese. Ma abbiamo ancora molto da imparare. Il termine benessere, forse per una brillante strategia di marketing, e' ormai entrato a far parte con forza dei nostri discorsi quotidiani: sto bene, quindi sono. Le ragioni che hanno portato al rapido progredire del concetto di benessere non sono difficili da spiegare. Nel mondo moderno il livello di stress ha ormai raggiunto tutte le categorie sociali; gli uomini e le donne ridefiniscono i loro rispettivi ruoli e il continuo penetrare dei mass media nella nostra vita ha lasciato un segno sul modo di percepire delle persone. Il rovinarsi la salute non e' piu' la condizione che caratterizza solo i manager, ma anche casalinghe e studenti. Lo stress professionale si accompagna sempre piu' spesso allo stress da divertimento. Il benessere diviene percio' risposta e metafora di quel qualcosa in piu' che la moderna societa' si aspetta dalla vita. Si dedica sempre piu' tempo al proprio aspetto esteriore e ci si chiede ancora piu' spesso: come ci sentiamo? Stiamo andando nella direzione giusta? L’aspetto narcisistico della nostra cultura diventa sempre piu' prevalente. Quali sono dunque gli ingredienti del benessere? Un intenso desiderio di coccole, di gentilezza e di cultura. Le coccole sono al centro della gentilezza, la cultura e' alla base del rispetto per noi stessi e per gli altri. Il benessere inizia con il legittimare l’edonistico desiderio di coccole unito al desiderio dell’auto-rispetto e delle attenzioni alle proprie necessita'. Di qui il desiderio impellente di armonia legato a un aumento della percezione sensoriale. Poter coniugare la filosofia orientale (mentale) con quella occidentale (fisica), è la strada ideale per poter trasmettere la cultura del benessere in senso olistico. Il corpo parla anche se non si muove. Basta un respiro per dirci moltissimo di una persona e della sua storia. Il modo di tenere le spalle, curve o diritte, la posizione del bacino, la contrazione della mascella, non sono soltanto caratteri fisici, ma modi di essere che rivelano un carattere e una storia psichica ben precisa. Wilhelm Reich, il padre di tutte le terapia centrate sul corpo diceva: “Ogni tensione muscolare contiene la storia e il significato della sua origine”. A ogni frustrazione, a ogni pulsione repressa, dall’infanzia in poi, corrisponde nel corpo un irrigidimento che l’occhio di un osservatore attento e allenato può leggere come un libro stampato. Sono proprio queste tensioni somatizzate, che Reich chiama blocchi energetici, quelle che con gli anni, quando il bambino diventa adulto, formeranno la cosiddetta corazza caratteriale: una specie di armatura che limita i nostri sentimenti, la nostra libera espressione. Cresciuta addosso a noi anno per anno, la corazza non si lascia scrollare di dosso così facilmente, anzi spesso non ci si accorge neppure di averla. Reich prima e i suoi discepoli dopo, hanno messo a punto quella che Alexander Lowen chiama analisi bioenergetica, un metodi unico nel suo genere, che combina terapia corporea e psicoterapia verbale. Il concetto di integrazione è basato sul fatto che mente e corpo formano un’unità. Noi siamo i nostri pensieri, le nostre emozioni, sensazioni, i nostri impulsi e le nostre azioni. Il consulente del benessere è quella figura che affianca l'individuo nella programmazione e nella definizione degli obiettivi e al loro raggiungimento. Tramite tecniche massoterapiche, motorie e mentali, il consulente mette in condizioni la persona di rendersi consapevole del proprio schema motorio, nonché del proprio stato di benessere e da lì definire i propri obiettivi, cercando di raggiungerli nel modo migliore, senza spreco di tempo, energie, denaro. I nostri programmi sono sempre personalizzati, in base alle esigenze del cliente. Le consulenze sono formative e strategiche, mirate al raggiungimento di un'efficienza fisica e mentale ottimale. SIAMO QUI PER QUESTO,PER TE!!! |
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